K117 Corso intensivo di preparazione al concorso di formazione dirigenziale - Corso a distanza (FAD)

In vista del prossimo concorso di accesso per il reclutamento di 123 dirigenti nelle amministrazioni statali, anche ad ordinamento autonomo e negli enti pubblici non economici, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Concorsi ed esami del 4 settembre 2018, n. 70 - e i cui diari delle prove scritte saranno resi noti sulla G.U del 12 ottobre 2018 - si è ritenuto opportuno predisporre un corso di formazione, fruibile in streaming su una piattaforma e-learning per un totale di 75 ore, mirato alle nuove necessità imposte anche dall’evoluzione recente della normativa.
Il nostro precedente corso biennale di Management pubblico e formazione dirigenziale è stato riconosciuto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri quale titolo post universitario utile all’accesso al corso concorso selettivo di formazione dirigenziale presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (d.P.C.M. 1/8/2007 – G.U. n. 226 del 28/9/2007)

Obiettivi
Il metodo didattico, sfruttando la ormai multidisciplinarità delle discipline giuridico-economiche mira a fornire un approccio dal taglio pratico (case method), in modo da consentire al discente (già laureato e spesso già dipendente della Pubblica Amministrazione) di poter sfruttare al meglio il tempo a disposizione e consentirgli quindi di acquisire un background che si estende ben oltre i confini della preparazione manualistica accademica, apprendendo un metodo di insegnamento del diritto di stampo socratico, che non parta dalle regole generali, ma spinga a ricavare la regola dai casi concreti.
La preparazione conseguita consentirà di affrontare al meglio anche altre tipologie di concorsi.

Materie
● Diritto costituzionale – 4 ore
● Diritto amministrativo – 20 ore
● Diritto dell’UE e delle organizzazioni internazionali – 9 ore
● Economia politica – 8 ore
● Politica economica – 8 ore
● Analisi delle politiche pubbliche – 8 ore
● Economia delle Amministrazioni Pubbliche – 10 ore
● Management pubblico – 8 ore

Metodo didattico:
● Trattazione a livello pratico, con ampi riferimenti giurisprudenziali, mirata e funzionale allo svolgimento delle prove scritte;
● Aggiornamento legislativo e giurisprudenziale nelle materie di interesse per il concorso;

Docenti:

Diritto costituzionale
Prof.ssa Fabrizia COVINO, Professore aggregato di Istituzioni di diritto pubblico, facoltà di Economia “Sapienza - Università degli studi di Roma”

Diritto amministrativo
Dott. Paolo PASSONI, Presidente di Sezione Tar Campania

Diritto dell’UE e delle organizzazioni internazionali
Prof.ssa Ida CARACCIOLO, Ordinario di Diritto internazionale, “Università della Campania Luigi Vanvitelli”
Prof.ssa Silvia ANGIOI, Professore associato di Diritto internazionale, “Università della Campania Luigi Vanvitelli”

Economia politica
Prof. Giovanni CREA, Professore  di Economia aziendale e processi di amministrazione del lavoro – Corso di laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche, Dipartimento di Scienze umane, “Università Europea di Roma”

Politica economica
Prof. Carmelo Pierpaolo PARELLO, Professore associato di Politica Economica, Dipartimento di Economia e Diritto, “Sapienza – Università degli studi di Roma”

Analisi delle politiche pubbliche
Prof. Giulio MOINI; Professore aggregato di Governance e partecipazione dei sistemi territoriali e sociologia dell’azione pubblica presso Dipartimento di Scienze sociali ed economiche, “Sapienza – Università degli studi di Roma”

Economia delle Amministrazioni pubbliche
Prof. Roberto JANNELLI, Professore di Economia aziendale “Università degli studi del Sannio”, Professore di Economia aziendale “Università degli studi Roma 3”, Professore di Economia aziendale “Università e-Campus”. Partner e manager KPMG s.p.a., Roma

Management pubblico
Prof. Eugenio NUNZIATA, già Docente di Organizzazione aziendale presso SSEF
Prof. Luigi DE BERNARDIS, Docente di Organizzazione aziendale “Università Luiss – Guido Carli”, funzionario di un’Authority italiana
Dott. Giuseppe DE FEO, Docente di Management presso aziende nazionali e internazionali

 

PROGRAMMI

Programma di Diritto costituzionale
1. Il sistema delle fonti nell’evoluzione dell’ordinamento giuridico statale.
2. Le antinomie ed i criteri per la loro risoluzione.
3. Il pluralismo “esterno”: il rapporto tra fonti interne e fonti dell’Unione europea; il rapporto tra diritto interno e diritto internazionale, con particolare riferimento alla CEDU; il dialogo tra giudici interni (comuni e costituzionale), Corte di Giustizia e Corte europea dei diritti dell’uomo.
4. La Costituzione come norma sulle fonti; le leggi costituzionali e le leggi di revisione costituzionale.
5. La Costituzione come norma sostanziale: applicazione diretta e modi di risolvere il conflitto tra legge e Costituzione; il ruolo dei giudici comuni e della Corte costituzionale.
6. Le fonti primarie: la legge formale.
7. Le riserve di legge. La fattibilità delle leggi e il drafting.
8. Gli atti del Governo aventi forza di legge.
9. Il referendum abrogativo.
10. Le fonti atipiche e rinforzate.
11. I regolamenti parlamentari.
12. Le fonti regionali alla luce delle più recenti riforme costituzionali: Statuti, leggi e regolamenti regionali.
13. Le fonti regolamentari.
14. Le fonti consuetudinarie.
15. Le fonti del diritto nella recente giurisprudenza costituzionale.

Programma di Diritto amministrativo
1. La nuova trasparenza amministrativa: riflessi sul procedimento; l’accesso partecipativo (art. 10 legge 241/90), l’accesso difensivo (art. 22 e segg. legge 241/90), l’accesso civico (d.l.vo 33/2013 e successive modifiche);
2. L’efficienza amministrativa e la class action pubblica ex dl.vo 298/2009: l’ottimizzazione delle risorse ed il ripristino degli standard ottimali della performance nel sindacato di efficienza del GA ex decreto legislativo 298/2009;
3. Il divieto di aggravamento e l’abuso del procedimento nella più recente giurisprudenza; gli obblighi di leale cooperazione a carico della PA e dei privati;
4. L’attività non autoritativa delle PPAA fra diritto privato e speciali garanzie pubblicistiche (art. 1 comma 1 bis legge 241/90), in particolare il caso degli oneri di urbanizzazione nella recente adunanza plenaria 12/2018;
5. L’attività autoritativa modulata attraverso strumenti pattizi e para-privatistici: il caso degli accordi preparatori e sostitutivi del provvedimento (art. 11 legge 241/90);
6. gli accordi organizzatori (art. 15 legge 241/90) e gli accordi istruttori fra amministrazioni (art. 17 bis legge 241/90); la nuova conferenza servizi (artt. 14 e segg. legge 241/90)
7. L’attività amministrativa discrezionale e vincolata, la discrezionalità mista e tecnica; il regime dell’atto politico ed i suoi delicati confini con l’atto di alta amministrazione;
8. La discrezionalità di risultato: il pragmatismo “funzionale” ed i suoi rapporti con la sanatoria dei vizi formali ex art. 21 octies, comma 2, legge 241/90;
9. La discrezionalità di risultato (segue): i poteri impliciti ed il principio di legalità con particolare riguardo al caso delle autorità indipendenti;
10. L’attività funzionalizzata di interesse pubblico degli organismi privati (art. 1 comma 1 ter); le regole del procedimento amministrativo nelle società partecipate (art. 28 legge 241/90); il caso dell’ente Poste e della disposta chiusura di piccoli uffici postali non redditizi; connessioni fra articolo 41 (libertà di impresa) ed art. 97 della Carta (imparzialità dell’amministrazione);
11. Il cd. provvedimento (negativo) breve (art. 2 legge 241/90): la “facilità” decisionale e gli oneri istruttori semplificati;
12. il silenzio inadempimento ed i ritardi a provvedere (art. 2 legge 241/90): conseguenze e responsabilità dei funzionari; l’avocazione delle funzioni agli organi apicali dell’ente pubblico;
13. Risarcimenti ed indennizzi per il danno da ritardo, differenze (art. 2 bis legge 241/90); la perdita di tempo in sé ed il concreto pregiudizio da allegare, gli oneri probatori;
14. silenzi amministrativi di natura provvedimentale: silenzio assenso e silenzio diniego;
15. Il silenzio assenso “verticale” nel diretto rapporto cittadino-PA (art. 20 legge 241/90) ed il silenzio-assenso “orizzontale” nelle relazioni istruttorie fra amministrazioni (art. 17 bis legge 241/90); differenze e conseguenze sulla formazione del silenzio, con specifico riguardo alle autorizzazioni ambientali e paesaggistiche;
16. La SCIA (art. 19 legge 241/90) e la tutela del terzo; come operare in caso di diffide del terzo ad azionare controlli e ad inibire l’attività oggetto di segnalazione;
17. la motivazione del provvedimento (art. 3 legge 241/90) e la partecipazione al procedimento (artt. 7 e segg. legge 241/90) nell’atto discrezionale e nell’atto vincolato; condotte in concreto alla luce dell’esperienza giurisprudenziale;
18. Il responsabile del procedimento, gli accertamenti tecnici ed il soccorso istruttorio (art. 6 legge 241/90); la proposta di provvedimento del responsabile del procedimento ed eventuali dissensi con il titolare del provvedimento;
19. il conflitto d’interesse del funzionario pubblico: ipotesi concrete e procedimento di astensione (art. 6 bis legge 241/90). La ricusazione. Le conseguenze giuridiche sul funzionario e sull’atto amministrativo della mancata astensione. Spostamento di competenze in caso di astensione;
20. I vizi dell’atto amministrativo; l’illegittimità e la nullità (artt. 21 octies comma primo e 21 septies legge 241/90); esempi in concreto di atto amministrativo nullo e relative conseguenze;
21. l’autotutela amministrativa: per motivi di merito (revoca, art. 21 quinquies legge 241/90) e di legittimità (annullamento, art. 21 nonies legge 241/90); il ripristino della legalità e l’interesse pubblico specifico; oneri motivazionali e partecipativi; il limite temporale di diciotto mesi dall’adozione del provvedimento da rimuovere e relative deroghe; in particolare il caso della documentazione non veridica e delle false autodichiarazioni (art. 21 legge 241/90); l’autotutela nei confronti di provvedimenti scaturiti da silenzi significativi; adempimenti procedimentali negli esempi giurisprudenziali;
22. L’efficacia, l’esecuzione e l’esecutorietà dell’atto amministrativo; ipotesi di sospensione dell’atto ad iniziativa della PA (artt. 21 bis e segg. legge 241/90);
23. La responsabilità dell’amministrazione e dei suoi funzionari, l’art. 28 della costituzione;
24. La responsabilità verso terzi, la responsabilità disciplinare e la responsabilità erariale;
25. La natura giuridica della responsabilità della PA verso terzi (contrattuale, extracontrattuale, mista): conseguenze pratico-applicative;
26. La tutela risarcitoria negli interessi pretensivi ed oppositivi;
27. Risarcimento del danno per equivalente ed in forma specifica; la responsabilità precontrattuale dell’amministrazione secondo l’Adunanza Plenaria 5/2018; collegamenti fra la forma specifica e l’annullamento dell’atto negli interessi oppositivi;
28. Il dolo e la colpa della PA e dei suoi funzionari: differenze. La responsabilità oggettiva (senza colpa) della PA in materia di appalti pubblici;
29. la diligenza qualificata del “bravo” funzionario ex art. 1176 c.c. comma 2 secondo la corte di cassazione.
30. L’esecuzione delle sentenze nei casi di soccombenza dell’amministrazione; Il giudizio di ottemperanza ed i connessi profili di responsabilità erariale; il commissario ad acta di nomina giudiziale. L’atto nullo o elusivo del giudicato (art. 21 septies legge 241/90). Il risarcimento per equivalente nei casi di sopravvenuta impossibilità di esecuzione del giudicato, secondo la giurisprudenza dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di stato.
31. Gli ordinamenti sovranazionali e la loro incidenza su atti interni incompatibili: differenza fra Unione Europea e CEDU secondo la Corte Costituzionale;
32. La (prudente) disapplicazione degli atti amministrativi in contrasto con l’ordinamento comunitario, secondo l’ultima giurisprudenza del consiglio di Stato (Consiglio di Stato n. 677/2018).
33. L’applicazione delle direttive e dei regolamenti comunitari. Il caso delle direttive self executing;
34. L’attività contrattuale della pubblica amministrazione; il nuovo codice degli appalti, principali problematiche applicative, con particolare riguardo alle procedure, al soccorso istruttorio, ai controlli, al subappalto, all’antimafia alla tracciabilità, alla gestione del contenzioso. Appalti sociali e clausole sociali;

Programma di Diritto dell’UE e delle Organizzazioni internazionali
1. Stati e organizzazioni internazionali nell’ordinamento internazionale e loro status nell’ordinamento italiano.
2. Il ruolo della PA nella formazione del diritto consuetudinario e dei trattati internazionali.
3. Recepimento e rango del diritto internazionale nell’ordinamento giuridico italiano. PA e violazione del diritto internazionale.
4. Le fonti del diritto dell’Unione europea: diritto primario e diritto derivato (regolamenti, direttive e decisioni).
5. L’adattamento dell’ordinamento italiano all’ordinamento dell’Unione europea: la legge di delegazione europea;
6. la legge europea e la giurisprudenza comunitaria e costituzionale.
7. I conflitti tra diritto comunitario e diritto interno e i criteri di risoluzione alla luce della più recente giurisprudenza.
8. L’obbligo di interpretazione conforme, il risarcimento del danno, la tutela processuale dei diritti di origine comunitaria.
9. La responsabilità dello Stato per violazione del diritto dell’UE e per inerzia legislativa.
10. La responsabilità di amministratori e funzionari pubblici per omessa o errata applicazione di norme comunitarie.

Programma Economia politica
MICROECONOMIA:
Comportamento della domanda e variabili esplicative:
1. Determinanti del comportamento della domanda;
2. Effetto Veblen, effetto bandwagon, effetto snob;
3. Cenni sull’influenza delle variabili psicologiche sulla domanda di mercato;
4. La valutazione della domanda di mercato attraverso l’indice del clima
Teoria della produzione:
1.Analisi della funzione della produzione
2.Prodotto medio e prodotto marginale;
3.Costo medio di produzione e costo marginale;
4.Rendimenti di scala.
Profili di mercato e questioni antitrust
1.Teoria della concorrenza perfetta;
2.Teoria della concorrenza imperfetta;
3.Teoria dei mercati contendibili;
4.Monopolio;
5.Profili antitrust.
MACROECONOMIA:
1.Definizione del prodotto interno lordo (PIL)
2.Misura del costo della vita: l’indice dei prezzi al consumo (IPC);
3.Moneta e inflazione;
4.Investimenti;
5. Rapporto deficit - PIL

Programma di Politica economica
Intervento pubblico e politica economica
1. Fallimenti del mercato come fondamento dell’intervento pubblico
2. Fallimenti del mercato microeconomico e macroeconomico
3. La teoria normativa della politica economica
4. Ottimi paretiani e teoremi dell’economia del benessere
Obiettivi e strumenti di politica macroeconomica in economia chiusa
1. Il modello IS-LM in economia chiusa
2. La curca di Phillips e il modello AD-AS
3. La politica monetaria e la politica fiscale in economia chiusa
4. La politica dei redditi e dei prezzi
Obiettivi e strumenti di politica macroeconomica in economia aperta
1. Il modello IS-LM e AD AS in economia aperta
2. Politica monetaria e politica fiscale in economia aperta
3. Le politiche per la bilancia dei pagamenti
Obiettivi e strumenti di politica macroeconomica in economia aperta
1. Problematiche di politica economica legata alla crescita
2. Le regole automatiche, gli interventi discrezionali e le incoerenze temporali

Programma di Analisi delle politiche pubbliche
Le politiche pubbliche e la disciplina della policy analysis
1. Politics, policy e polity
2. Cosa non sono le politiche pubbliche
3. Cosa sono le politiche pubbliche
4. Analisi delle politiche
5. Analisi per le politiche
Il ciclo di vita delle politiche
1. Lo studio per fasi delle politiche pubbliche
2. Identificazione del problema e formulazione
3. Decisione
4. Implementazione
5. Valutazione
Gli approcci analitici per lo studio delle politiche pubbliche
1.
Una tipizzazione degli approcci
2. La public choice
3. Il neoistituzionalismo
4. Gli approcci basati sulle reti
5. Tipi di policy networks
La formazione dell’agenda di policy
1. Il concetto di agenda
2. Agenda pubblica e agenda istituzionale
3. Dall’agenda pubblica a quella istituzionale
4. Dall’agenda pubblica a quella istituzionale
5. Il modello di J.W. Kingdon
La razionalità decisionale
1.
La fase del decision making
2. Il modello razionale
3. Il modello incrementale
4. Il modello del “bidone della spazzatura”
Come cambiano le politiche
1. Il concetto di policy change
2. Tipi di policy change
3. Paradigmi di policy
4. Policy change e apprendimento
La valutazione delle politiche pubbliche
1. Cosa significa valutare
2. Le finalità della valutazione
3. Gli oggetti della valutazione
4. Fasi della valutazione
5. I criteri alla valutazione
6. Gli approcci della valutazione
La governance delle politiche pubbliche
1. Government e governance
2. Dimensioni analitiche e normative del concetto di governance
3. Tipi di governance
4. Problemi e fallimenti della governance
5. La multilevel governance

Programma di Management pubblico
L’esercizio di ruoli di responsabilità nelle organizzazioni pubbliche
1. le capacità gestionali nella conduzione di una struttura
2. il ciclo gestionale: pianificare, organizzare, gestire, controllare
piani di azione e gestione per task e progetti
3. responsabilità, poteri, delega, coordinamento e controllo
Competenze organizzative per gestire il lavoro delle persone
1. l’analisi dei processi di lavoro e delle procedure
2. la semplificazione del lavoro
3. organizzare le persone attorno ai processi di lavoro: dalla mansione al ruolo lavorativo
4. profili di competenza e sviluppo dei collaboratori
Competenze per il coordinamento e il controllo
1. gestire per obiettivi e indicatori di risultato
2. il piano e la relazione sulla performance
3. la trasparenza come “total disclosure”
4. la qualità e il miglioramento continuo
Competenze per innovare
1. la leadership per l’affermazione del proprio ruolo
2. la cooperazione interfunzionale
3. il lavoro di gruppo
4. il problem solving

Modalità di partecipazione
Il video-corso in FaD differita sarà erogato mediante la piattaforma di e-learning del Ceida, concepita per rendere la fruizione della didattica efficace e semplice. L'utente potrà accedervi, dopo aver ottenuto le credenziali di accesso, 24 ore al giorno senza alcuna limitazione per un periodo di 90 giorni; il partecipante otterrà un attestato di frequenza al termine della fruizione del corso. Gli interessati possono iscriversi compilando on line la scheda reperibile cliccando qui.

Quote di iscrizione:
Euro 1.100 per l’intero corso
Euro 150 per il solo modulo di Diritto dell’UE e delle organizzazioni internazionali
Euro 170 per il solo modulo di Economia delle A.P.
Euro 70 per il solo modulo di Diritto costituzionale
Euro 140 per il solo modulo di Management
Euro 390 per i tre moduli di Economia politica, Politica economia e Analisi delle politiche pubbliche
Euro 280 per il solo modulo di Diritto amministrativo
(Le quote di iscrizione dei singoli moduli sono al netto dell'IVA)

Modalità di pagamento

1- Versamento, sul c/c postale 13130000 intestato a Ceida, via Palestro 24, Roma.
2- Bonifico su c/c BancoPosta (IBAN: IT 97 R 07601 03200 000013130000).

La quietanza di versamento andrà inviata via mail a segreteria@ceida.com o via fax allo 06.44704462, allegandola alla copia della scheda di iscrizione.

Per ulteriori informazioni

Contattateci telefonicamente (06.492531) o per email cliccando qui

.

 

Ceida - Via Palestro, 24 - 00185 Roma, Tel. 06492531 - Fax:06.44704462 - Email: seminari Ceida