M106-1 MASTER IN DIRITTO AMBIENTALE

 

- PRINCIPI, COMPITI E RESPONSABILITÀ DELLA P.A. IN MATERIA

DURATA
8 giorni
articolato in 4 moduli frequentabili anche singolarmente

PERIODI DI SVOLGIMENTO
13-14-15-16 maggio 2019
10-11-12-13 giugno 2019

ORARIO
9-14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
euro 1.500,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI
Avv. Claudia PASQUALINI SALSA (coordinatore)
Avvocato Cassazionista, esperto di Diritto dell’ambiente
Dott. Giovanni BOSSI
Direttore Property (global service) REAAS SpA
Dott. Elia CHIAVEGATO
Head of Project Management, REAAS SpA
Avv. Marco RAVAZZOLO
Avvocato, Dirigente Confindustria

OBIETTIVI
Il diritto dell’ambiente costituisce una disciplina relativamente giovane, affermatasi in modo autonomo negli anni Settanta del secolo scorso. Essa nasce come risposta dell’ordinamento giuridico a fenomeni prima sconosciuti (o non percepiti) quali il degrado ambientale e l’inquinamento, forieri di effetti dannosi sul bene-ambiente. La fondazione del diritto ambientale poggia proprio sull’individuazione dell’ambiente come bene pubblico giuridicamente rilevante.
Partendo da tale assunto, il primo modulo del master ripercorre il cammino della giurisprudenza e della legislazione nazionale e comunitaria, che ha condotto all’attuale impianto giuridico della disciplina. Conoscere tale percorso significa avere gli strumenti per comprendere le regole del diritto dell’ambiente e le responsabilità che l’ordinamento affida a soggetti pubblici e privati in tema di compliance ambientale. Ciò, al fine di utilizzare correttamente la normativa ambientale, comprendendone i principi e la ratio legislativa, approfondendo l’orientamento della giurisprudenza.
Il secondo modulo analizza gli istituti della Valutazione ambientale strategica (VAS) e della Valutazione di impatto ambientale (VIA), come disciplinati dal Testo unico ambientale (d.l.vo 152/06). Esamina e approfondisce le attività di controllo attribuite alla P.A. in tema di inquinamento, delineando poteri, limiti e responsabilità.
Trattasi di strumenti indispensabili per i funzionari pubblici chiamati a rilasciare le autorizzazioni ambientali e a controllare il corretto adempimento delle previsioni normative. Si consideri poi che, ove i controllori abbiano anche veste di U.P.G., dai loro verbali scaturisce l’avvio dell’azione penale. È quindi necessario che tali verbali siano ineccepibili e giuridicamente corretti. Per contro, il destinatario del controllo, e del verbale, se ben conosce quale sia l’ambito di azione della P.A. e quale sia il modo corretto di redigere un verbale, ha gli strumenti per legittimamente difendersi da errori interpretativi o di comportamento.
Il terzo modulo analizza la normativa del T.U.A. in relazione alla gestione dei rifiuti. L’attività di gestione dei rifiuti è di pubblico interesse. Il modulo disamina e approfondisce i principi e le regole per una corretta gestione di ogni tipologia di rifiuto, in ciascuna delle fasi in cui essa si articola, dalla produzione e raccolta, sino allo smaltimento o al recupero finale. Ciò, sulla base della normativa contenuta nel T.U.A., ma anche dei principi che prima di tale normativa sono stati enunciati e consolidati sia in ambito nazionale, sia in ambito comunitario.
Particolare attenzione sarà posta a particolari categorie di rifiuto, quali le terre e le rocce da scavo e i RAEE (il 15/5/18 è entrato in vigore l’”open scope”) e alle questioni più dibattute, quali la corretta individuazione dei sottoprodotti e la perdita della qualifica di rifiuto.
Saranno trattate anche le problematiche relative alla gestione dei rifiuti nei poligoni di tiro.
Poiché entro il 5 luglio 2020 dovranno essere recepite in tutti gli Stati membri le Direttive UE che compongono il c.d. «pacchetto economia circolare» (Direttiva 2018/849 che modifica le direttive 2000/53/CE sui veicoli fuori uso, 2006/66CE su pile e accumulatori e rifiuti di pile e accumulatori e 2012/19/UE sui rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche - Direttiva 2018/850 che modifica la direttiva 1999/31CE sulle discariche - Direttiva 2018/851 che modifica la direttiva 2008/98 sui rifiuti - Direttiva 2018/852 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio), saranno esposti i principi base della nuova normativa e il loro prevedibile impatto sull’attività della P.A.
Quanto alla bonifica dei siti inquinati, il modulo disamina e approfondisce la normativa di cui al T.U.A., evidenziando l’evoluzione normativa intervenuta e la modifica di taluni principi, sino a giungere, ad esempio, a chiaramente escludere la responsabilità del proprietario incolpevole del sito contaminato. Saranno poi effettuate le debite correlazioni con il danno ambientale e, quindi, ai “delitti contro l’ambiente”, nella loro più recente formulazione.
Il quarto modulo tratta dei reati ambientali. La l. 22/5/15, n. 68 ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico la categoria dei “delitti contro l’ambiente”, raggruppandoli nel Titolo VI bis del Libro secondo del Codice penale, in riferimento a casistiche di inquinamento, danno e disastro ambientale. Il modulo esamina e approfondisce i singoli reati e le prime pronunce della giurisprudenza, estrapolando i principi giuridici più rilevanti. Poiché la normativa è frutto di un complesso iter, politico e giuridico, esso ripercorrerà le tappe principali di questo iter, evidenziandone le peculiarità. Particolare attenzione sarà data al tema della condanna al recupero e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi.
All’interno di ciascun modulo sarà dato ampio spazio alla giurisprudenza, consolidata e recente.
Saranno presentate e discusse case histories.

DESTINATARI
Funzionari pubblici e dirigenti privati; Responsabili Servizio Ambiente di imprese pubbliche o private; Consulenti d’azienda; Società di servizi ambientali; Avvocati; Responsabili uffici tecnici regionali, provinciali e comunali di controllo ambientale; Responsabili tecnici ambientali di impresa.

PROGRAMMA

1° modulo (D174)
(Per il programma del modulo, cliccare sul seguente titolo)
Il diritto dell’ambiente. Le competenze della Pubblica Amministrazione
13-14 maggio 2019

2° modulo (D175)
15-16 maggio 2019
(Per il programma del modulo, cliccare sul seguente titolo)
VAS e VIA. L’inquinamento e le attività di controllo della P.A.

3° modulo (D176)
10-11 giugno 2019
(Per il programma del modulo, cliccare sul seguente titolo)
I rifiuti: normativa e gestione. La bonifica dei siti inquinati. I principi dell’economia circolare

4° modulo (D177)
12-13 giugno 2019
(Per il programma del modulo, cliccare sul seguente titolo)
I reati ambientali

VALUTAZIONE FINALE
A richiesta dei partecipanti sarà rilasciato il titolo di Master con valutazione
finale espressa in sessantesimi a chi:

abbia frequentato l’intero Master
presenti una ricerca sugli argomenti trattati nel Master, che verrà esaminata e valutata dal docente relatore.

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