D175 VAS e VIA. L’inquinamento e le attività di controllo della P.A.

 

DURATA
2 giorni

DATE
1a edizione: 15-16 maggio 2019

ORARIO
9,00-14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI
Avv. Claudia PASQUALINI SALSA
Avvocato Cassazionista, esperto di Diritto dell’ambiente
Avv. Marco RAVAZZOLO
Avvocato, Dirigente Confindustria

Il seminario analizza gli istituti della Valutazione ambientale strategica (VAS) e della Valutazione di impatto ambientale (VIA),istituti di prevenzione, introdotti dalla normativa comunitaria,  focalizzando l’ intervenuta evoluzione normativa e giurisprudenziale, sia ambito europeo, sia in ambito nazionale, sino alla nuova formulazione dell’Allegato II bis alla Parte seconda del d.l.vo 152/06 e succ. mod. e al d.l.vo 16/6/17, n. 104, attuativo della direttiva 2014/52/UE.
Il seminario inoltre prende in esame e approfondisce la normativa relativa alle varie tipologie di inquinamento, succedutasi nel tempo (inquinamento idrico: dalla “legge Merli” sino al d.l.vo 152/06 e s.m.i.; inquinamento atmosferico: dalla l. 615/66 sino al d.l.vo 152/06 e s.m.i – industrie a rischio di incidente rilevante: dalla “direttiva Seveso” sino alla direttiva “Seveso III” (e loro applicazione da parte del legislatore italiano, sino al d.l.vo 26/6/15, n. 105). Esamina poi la normativa che regolamenta le varie forme di inquinamento, analizzandone i presupposti, i principi, l’applicazione giurisprudenziale.
Illustra e analizza infine le attività di controllo attribuite alla P.A. in tema di inquinamento, delineando poteri, limiti e responsabilità. Individua le regole per i  funzionari pubblici chiamati a rilasciare le autorizzazioni ambientali e a controllare il corretto adempimento delle previsioni normative. Si consideri poi che, ove i controllori abbiano anche veste di U.P.G., dai loro verbali scaturisce l’avvio dell’azione penale. È quindi necessario che tali verbali siano ineccepibili e giuridicamente corretti. Per contro, il destinatario del controllo, e del verbale, se ben conosce quale sia l’ambito di azione della P.A. e quale sia il modo corretto di redigere un verbale, ha gli strumenti per legittimamente difendersi da errori interpretativi o di comportamento.

DESTINATARI
Funzionari pubblici e dirigenti privati; Responsabili Servizio Ambiente di imprese pubbliche o private; Consulenti d’azienda; Società di servizi ambientali; Avvocati; Responsabili uffici tecnici regionali, provinciali e comunali di controllo ambientale; Responsabili tecnici ambientali di impresa.

PROGRAMMA
La valutazione ambientale strategica (VAS) e la valutazione di impatto ambientale (VIA). Il contesto normativo di riferimento. L’evoluzione della VIA in Italia: dalla l. 349/86 al d.l.vo 152/06 e succ. mod.; il quadro normativo regionale; la risoluzione della procedura di infrazione 2009/2086 per non conformità della normativa nazionale sulla VIA.
La normativa nazionale vigente (d.l.vo 16/6/17, n. 104 attuativo della direttiva 2014/52/UE). La ratio della riforma. Principali elementi innovativi per migliorare l’efficacia e l’efficienza dei procedimenti (fasi e tempistiche, autorità competenti e soggetti coinvolti, documentazione amministrativa e tecnica, informazione e partecipazione del pubblico). La verifica preliminare per modifiche/estensione di opere esistenti basata su liste di controllo (scoping “progettuale” - scoping “ambientale”); la verifica di assoggettabilità.
La riorganizzazione delle competenze tra Stato e Regioni: le modifiche agli Allegati II, III e IV e il nuovo allegato II bis alla Parte seconda del d.l.vo 152/06 e s.m.i. Il provvedimento unico in materia ambientale (VIA statale) e il Provvedimento autorizzatorio unico (VIA regionale).
Strumenti per l’informazione e la partecipazione del pubblico (informatizzazione dei processi e delle procedure, consultazione del pubblico, inchiesta pubblica, siti web, acquisizione dei pareri, consultazioni transfrontaliere). Verifiche, controlli, sanzioni. Analisi di giurisprudenza e case histories.
L’inquinamento e l’attività di controllo della P.A. L’inquinamento idrico. L’inquinamento atmosferico. Principi ed evoluzione normativa e giurisprudenziale relativamente a queste forme di inquinamento, sino all’emanazione del d.l.vo 152/06 e s.m.i.
Le attività industriali a rischio di incidente rilevante: l’incidente di Seveso e l’evoluzione normativa, sino al d.l.vo 105/15 (di recepimento della direttiva 2012/18/UE cd. “Seveso III”, sul controllo del pericolo di incidenti rilevanti connessi con sostanze pericolose). L’inventario degli stabilimenti suscettibili di causare incidenti rilevanti ai sensi dell'art. 5, comma 3 d.l.vo 105/15, predisposto e aggiornato da parte dell'ISPRA.
L’inquinamento acustico (l. 447/95 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” - dPCM 14/11/97 “Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore” - d.m. 16/3/98 “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”, d.l.vo 194/05 “Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale”, d.l.vo 42/17 “Disposizioni in materia di armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico”, d.l.vo 41/17 “Disposizioni per l'armonizzazione della normativa nazionale in materia di inquinamento acustico con la direttiva 2000/14/CE e con il regolamento (CE) n. 765/2008“. Principi e obblighi. I Piani comunali di zonizzazione acustica. Il rumore nell’ambiente di lavoro.
L’attività di controllo da parte della P.A.: poteri e doveri del controllante e del controllato. accesso in azienda e momento della verbalizzazione.

Analisi di pronunce giurisprudenziali e case histories

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