D166B La gestione documentale del rifiuto alla luce del nuovo Testo Unico SISTRI e della legge di bilancio 2018

 

- LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL TESTO UNICO E DALLA L. 205/17 RIGUARDANTI LA GESTIONE DOCUMENTALE DEL RIFIUTO E IL SISTRI

DURATA
1 giorno

DATE
27 settembre 2018

ORARIO
9-13/14-17

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 250,00 +IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Dott. Stefano SASSONE
Responsabile area tecnico-scientfica di Cisambiente, Confederazione imprese servizi ambiente (Confindustria)

Con le recenti modificazioni apportate al tracciato normativo viene a modificarsi la gestione documentale del rifiuto e le procedure/operazioni da compiere per il loro tracciamento con il Sistema informatico SISTRI.
Rimane necessario, al fine di evitare sanzioni a carico delle Aziende originate dalla non corretta gestione dei documenti inerenti i rifiuti, avere risposte e i chiarimenti sul vasto mondo dei rifiuti, evidenziando gli aggiornamenti tecnici e normativi che stanno interessando il settore.
Tra questi, si segnalano la l. 125/13 di conversione del d.l. 101/13, che ha introdotto un doppio regime per gli adempimenti in materia di gestione dei rifiuti e SISTRI e delle sanzioni ad essi collegate. Con il d.l. 244/16 (c.d. "milleproroghe 2017") vengono confermati da un lato suddetto regime e dall'altro l'entrata di vigore di parte del sistema sanzionatorio previsto in origine: per la prima volta dall'introduzione del SISTRI verranno applicate effettivamente alcune penalità, di natura amministrativa, legate all'iscrizione e al pagamento del contributo annuale. Inoltre, l'entrata in vigore del Regolamento CE n. 1357 del 12/12/14 il 1/6/15, e l'aggiornamento del Catalogo europeo dei rifiuti, con Decisione 2014/955/UE, hanno indotto il rilascio di una nuova procedura per la riclassificazione dei rifiuti in giacenza da parte del SISTRI.
Con il nuovo Testo unico SISTRI (d.m. 78 del 30/3/16) vengono introdotte alcune novità, che riguardano in particolare: gli operatori obbligati all'iscrizione al SISTRI; le deleghe a soggetti terzi per iscrizione e procedure SISTRI, da parte degli Enti pubblici titolari dell'autorizzazione all'esercizio di impianti pubblici di trattamento di rifiuti; i soggetti autorizzati alla consegna dei dispositivi USB; la trasmissione delle informazioni al SISTRI, che avviene ora mediante registri e formulari in particolari casi; l'accompagnamento del trasporto dei soggetti non iscritti al SISTRI con il Formulario di identificazione dei rifiuti; la gestione documentale del rifiuto da parte del soggetto che riceve da un trasportatore non iscritto al SISTRI propri rifiuti speciali pericolosi; le comunicazioni al SISTRI; l'insieme dei soggetti che si possono avvalere delle associazioni imprenditoriali e delle società di servizi per adempiere alle obbligazioni SISTRI; il produttore, che stabilisce una convenzione con il gestore del servizio di raccolta o con la piattaforma di conferimento per la raccolta dei rifiuti per i quali, altrimenti, dovrebbe adempiere agli obblighi SISTRI.
Infine, con la l. 205/17 (legge di bilancio 2018), si segnalano importanti novità per quanto attiene il pagamento del contributo SISTRI, mentre con il DPCM 30/12/17, cambia il tracciato record del Modello unico di dichiarazione ambientale (MUD).

DESTINATARI
Il corso si rivolge ai produttori di rifiuti con più di dieci dipendenti obbligati ad adempiere alle procedure e operazioni del SISTRI secondo l’art. 1 del d.m. 24/4/14: a) enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività agricole ed agroindustriali; b) enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi dei cui all’art. 184, comma 3, lett. da b) ad h) d.l.vo 152/06 e s.m.i.; c) enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che effettuano attività di stoccaggio di cui all’art. 183, comma 1, lett. aa), d.l.vo 152/06; d) enti e imprese che effettuano la raccolta, il trasporto, il recupero, lo smaltimento dei rifiuti urbani nella Regione Campania; e) enti e imprese produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi da attività di pesca professionale e acquacoltura di cui al d.l.vo 4/12.

OBIETTIVI
Illustrare ai Delegati SISTRI come gestire il rifiuto in Azienda, mediante registri e formulari; le procedure e le operazioni del Sistema Informatico SISTRI; la normativa vigente sulla gestione del rifiuto in azienda; le possibili sanzioni collegate all'errata gestione.

PROGRAMMA

Il quadro normativo di settore relativo alla gestione del rifiuto in Azienda, con particolare riferimento all’analisi dei contenuti rilevanti della Direttiva n. 98/08, del d.l.vo 205/2010, che novella il Testo unico ambientale (TUA).

Concetti di rifiuto urbano e speciale, sottoprodotto, deposito temporaneo; il certificato analitico; attribuzione del codice CER.

Il modello cartaceo di tracciamento dei rifiuti. Il Formulario identificazione rifiuto: come deve essere compilato, da chi e con quali tempistiche, quali correzioni si possono apportare e come. il Registro di carico e scarico: come va compilato, chi ne ha l’obbligo, quando deve essere redatto e quali correzioni possono essere eseguite. Il MUD: chi ha l’obbligo di presentarlo, come e con quali tempistiche deve essere redatto e presentato.

Il modello informatico di tracciamento dei rifiuti, il SISTRI. Introduzione e aspetti normativi. Il nuovo Regolamento di cui al d.m. Ambiente del 30/3/16 n. 78. Prescrizioni normative basilari alla comprensione del funzionamento del Sistema. Che cos’è il SISTRI, recenti evoluzioni del quadro normativo: definizione di “operatore” ed elencazione dei soggetti obbligati e facoltizzati all’iscrizione; le date di operatività del Sistema. Cos’è e qual è la funzione svolta da parte dei dispositivi elettronici per il monitoraggio.

La trasmissione dei dati al sistema. Le informazioni da trasmettere al sistema, in fase di iscrizione e durante la gestione del rifiuto; descrizione della la procedura e gli strumenti utilizzati dagli Attori del Sistema, e definire cos’è e quali sono i criteri generali per la determinazione del c.d. “Contributo SISTRI”.
Le operazioni di base in area autenticata. Le operazioni elementari una volta che il Delegato SISTRI ha effettuato l’accesso all’area autenticata, con riferimento a: accesso al SISTRI, operazioni di ripristino del software ospitato nel token USB, creazione di una scheda SISTRI – Registro cronologico, compilazione di una scheda SISTRI, associazione della scheda al Registro, annullamento di una registrazione cronologica, annullamento di una scheda SISTRI, compilazione conto terzi, le schede in bianco.
I casi pratici. Le procedure attuate dal produttore lungo il corso dell’attività di gestione del rifiuto speciale pericoloso da esso prodotto, con riferimento a quelle poste in essere nella fase iniziale dell’attività e lungo il corso delle operazioni di gestione; casi particolari. Modalità di movimentazione: la procedura con uso contestuale e quella con uso non contestuale dei dispositivi Usb impiegati per la trasmissione dei dati; il ruolo degli altri attori coinvolti.
Gli aspetti sanzionatori: le sanzioni, di natura amministrativa, entrate in vigore per il 2016 dal 1/4/15 a seguito del d.l. 244 del 30/12/16 ("Milleproroghe 2017"), e introdotte per la prima volta dall'introduzione del SISTRI avvenuta il 17/12/09.
La nuova procedura SISTRI di riclassificazione dei rifiuti in giacenza: la nuova procedura per la riclassificazione dei rifiuti in giacenza da parte del SISTRI e i nuovi limiti per la classificazione dei rifiuti pericolosi introdotti dal legislatore comunitario nell'ordinamento giuridico interno a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento CE n. 1357 del 12/12/14, che ha altresì modificato la denominazione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti sia sotto il profilo formale che sostanziale, unitamente all'aggiornamento del Catalogo europeo dei rifiuti, con Decisione 2014/955/UE. Gli esempi degli errori più frequenti e relative sanzioni.

Particolari categorie di rifiuti. Come si gestiscono i rifiuti sanitari in azienda, le cartucce da stampanti e i rifiuti da attività di costruzione e demolizione.

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