C254 La tutela e valorizzazione dei beni culturali

 

 

LA GESTIONE DEI BENI CULTURALI DOPO LE RECENTI RIFORMEp

DURATA
2 giorni

DATE
11-12 ottobre 2018

ORARIO
9-13/14-16

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORI
Dott.ssa Letizia CASUCCIO
Direttore generale CoopCulture
Dott.ssa Alessandra FRANZONE
Dirigente del Servizio Affari generali, innovazione e trasparenza amministrativa della Direzione generale Organizzazione, Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo
Prof. Arch. Roberto LUCIANI
Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo

OBIETTIVI
Le recenti riforme hanno trasformato radicalmente il Mibact. Si tratta di una completa riorganizzazione avviata nel 2014 che supera la contrapposizione ideologica tra tutela e valorizzazione permettendo di investire nel settore della cultura e del turismo come fattore trainante della ripresa economica del Paese.

Scopo del seminario è quello di analizzare gli indirizzi politici dati alla

governance del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la riorganizzazione del dicastero alla luce delle riforme dei nuovi indirizzi (d.l. 31/5/14, n. 83 convertito in l. 29/7/14, n. 106, d.m. 44 del 23/1/2016, ecc.) e le modifiche apportate alla gestione dei beni culturali.

Il corso è articolato in due parti: la prima è dedicata all’esame della normativa inerente i beni culturali, con approfondimento delle ultime circolari, con le sue novità in fatto di tutela e valorizzazione e di riorganizzazione degli uffici centrali e periferici del Mibact: dalla separazione del territorio dalle raccolte museali, all’idea che la cultura debba anche produrre profitto economico, pur relazionandosi con i principi fondamentali della Costituzione e con quanto scritto all’art. 9: «La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della Nazione». Verranno anche analizzate le considerazioni di associazioni, Università, istituzioni che a vario titolo si sono espresse sulle riforme.
La seconda parte del corso si propone di approfondire la specificità e peculiarità dei beni culturali dopo la normativa più recente, con l’obiettivo di segnalare soluzioni operative e fornire conoscenze, strumenti, tecniche, orientamenti, per consentire agli operatori culturali di appropriarsi di mezzi idonei per gestire la cultura nella sua più ampia accezione.

DESTINATARI
Operatori e manager culturali, in formazione o attività, liberi professionisti (architetti, archeologi, storici dell’arte, conservatori, restauratori, guide turistiche, giornalisti, artisti), dipendenti di strutture-contenitori di beni culturali (Soprintendenze, musei, fondazioni, associazioni, biblioteche, archivi, uffici mostre, uffici eventi artistici, uffici stampa) in ambito nazionale e locale, a vari livelli di responsabilità.

PROGRAMMA
Definizione di Bene culturale. Anamnesi legislativa dei beni culturali dalle origini ad oggi.
Le ultime riforme: le nuove direzioni generali Archeologia, belle arti e paesaggio, Educazione e ricerca, Arte e architettura contemporanee e periferie urbane; gli Uffici centrali e periferici; gli Istituti autonomi; le Soprintendenze uniche; le Soprintendenze speciali del Colosseo e Pompei; le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche; i Poli regionali museali; la selezione pubblica per i direttori dei Musei italiani. Le “voci” di associazioni, università, istituzioni che si sono espresse a vario titolo sulle riforme. I palazzi del potere del Mibact: il Collegio Romano e il San Michele a Ripa Grande in Trastevere.
Integrazione tra cultura e turismo. Gli aspetti manageriali della gestione e del turismo: il turismo culturale; la privatizzazione responsabile e proficua per lo Stato al fine di allineare l’Italia agli altri Paesi europei nella condotta del marketing turistico transazionale. Programmazione delle attività culturali e gestione dei servizi al pubblico, la gestione integrata degli spazi culturali, accordo pubblico-privato. L’esempio di Palazzo Merulana a Roma e del castello di Santa Severa.
Management dei beni culturali: collaborazione fra pubblico e privato e valorizzazione del non profit e di tutte le forme miste di gestione; le agevolazioni fiscali (c.d. Art Bonus) che prevede la deducibilità del 65% delle donazioni devolute per il restauro di beni culturali pubblici; le biblioteche e gli archivi; gli investimenti dei teatri pubblici e delle fondazioni lirico-sinfoniche; i servizi di e-government attivi e di futura attivazione.
I bandi di concorso per assumere professionisti del patrimonio culturale. La Capitale italiana della Cultura. Le domeniche gratuite e il record di ingressi nei musei statali.
La ricostruzione del patrimonio culturale italiano gravemente danneggiato dai terremoti che hanno devastato il Centro Italia; l’impegno per la rinascita di Pompei e della Reggia di Caserta; la richiesta di spazi per mostre; le opere d’arte in comodato d’uso.
Disamina di casi concreti di governance, gestione amministrativa, tecnica e di restauro di beni culturali.

Visita al Palazzo del Collegio Romano e ad un Servizio.

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