B525 L’internal audit nelle Amministrazioni Pubbliche

 

- L'ATTIVITÀ DI VERIFICA DEI CONTROLLI INTERNI FINALIZZATA AL MIGLIORAMENTO DELL'EFFICACIA E DELL'EFFICIENZA DELL'ORGANIZZAZIONE

DURATA
2 giorni

DATE
4-5 ottobre 2018

ORARIO
1° giorno: 9-13/14-16,30
2° giorno 9-14

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Dott. Giuseppe NUCCI
Esperto di internal audit, risk management e di modelli organizzativi. Presidente dell’OIV del Comune di Reggio Emilia e Componente dell’OdV dell’ATER di Roma. Già Direttore Internal Audit dei Monopoli dello Stato e del Comune di Roma

L’istituzione, sempre più frequente, di una struttura di internal audit nelle amministrazioni pubbliche consolida la recente linea di tendenza che pone le attività organizzative – sia di gestione che di controllo – in una prospettiva più vicina a quella aziendale.
La nuova filosofia intende superare i tradizionali schemi burocratici, passando dal controllo sulla conformità all’analisi dei processi, per migliorare la performance e ottimizzare i costi.
Il nuovo paradigma, anche nel settore pubblico, è ora quello che ha come priorità l’efficacia e l’efficienza dell’organizzazione “nel rispetto della conformità alle regole” e, per realizzare questo profondo cambiamento culturale e organizzativo, l’attività di internal audit appare come uno strumento di straordinaria validità.

DESTINATARI
Dirigenti e funzionari che operano nei settori della prevenzione della corruzione, della performance, del sistema 231/01 (per gli enti pubblici economici e società controllate e partecipate da enti pubblici). Componenti degli Organismi indipendenti di valutazione e degli Organismi di vigilanza. Responsabili e addetti alle strutture di internal audit e di risk management. Responsabili e addetti alle strutture di pianificazione, programmazione e controllo nelle amministrazioni pubbliche. Componenti delle strutture che si occupano della gestione del personale, di organizzazione, di contabilità, degli affari legali e del contenzioso. Dirigenti e funzionari dell’ANCI.

OBIETTIVI
Il corso si propone di migliorare le conoscenze relative all’attività di internal audit, e cioè a uno degli strumenti utilizzati, sempre più spesso, per rendere le strutture pubbliche più efficienti e compliance alle norme. L'attività di internal audit è analizzata mantenendo costantemente in evidenza le sue connessioni con il contesto macro, il settore pubblico, e con quello micro, l'organizzazione, valorizzando una visione olistica e integrando approcci gestionali e culturali e punti di vista diversi.
Poiché si tratta di una funzione organizzativa emergente - e, come tale, si presta a fraintendimenti e a conclusioni superficiali e fuorvianti - il focus della lezione sarà soprattutto rivolto a chiarire “cos'è, a cosa serve e come funziona” l’internal audit, utilizzando anche alcuni esempi.
Il paradigma proposto è quello di interpretare le funzioni di controllo come uno strumento finalizzato ad accrescere il miglioramento organizzativo e la performance delle amministrazioni pubbliche.

PROGRAMMA
Le criticità strutturali del settore pubblico. Il modello giuridico del sistema dei controlli interni: i controlli "tradizionali" (d.l.vo 286/99), la responsabilità amministrativa da reato applicabile agli enti pubblici economici e alle società controllate e partecipate da enti pubblici (d.l.vo 231/01), la performance (d.l.vo 150/09), l’anticorruzione (l. 190/12). L’internal audit nel settore pubblico in una prospettiva aziendalistica.
La l. 241/90 e il nuovo paradigma dell’azione amministrativa: conformità vs. efficacia, efficienza ed economicità. La mappatura dei processi e dei rischi.

Come si fa un audit. Gli standard internazionali. L’output delle attività di audit. Il ruolo delle tecnologie digitali. Il risk management. Come costruire una struttura di internal audit.

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