A645 Il nuovo Codice della protezione civile

 

DURATA
2 giorni

DATE
16-17 aprile 2018

ORARIO
1° giorno9-13/14-16,30
2° giorno 9-14

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Avv. Riccardo IONTA
Funzionario della Presidenza del Consiglio – Dipartimento nazionale della Protezione civile (*)

Con il decreto legislativo del 2/1/2018, n. 1 recante “Codice della protezione civile”, il legislatore ha inteso consolidare non solo la struttura portante dell’ordinamento del Sistema nazionale di Protezione civile, ma anche aggiungere elementi di sviluppo e di evoluzione scaturiti dall’analisi degli interventi effettuati a partire dal 1992, anno istitutivo del Servizio nazionale.
Il decreto fissa i principi fondamentali e gli indirizzi, coerentemente con l’art. 117, terzo comma, della Costituzione, che definisce la protezione civile una materia legislativa concorrente, al fine di armonizzare le primarie responsabilità delle Regioni, Province autonome e degli Enti locali nella organizzazione delle loro rispettive capacità di risposta operativa, con la responsabilità e l’azione dello Stato, anche in vista di eventi calamitosi di rilievo nazionale.
Il Codice realizza il riordino, coordinamento, modifica e integrazione delle disposizioni legislative riguardanti le componenti e l’organizzazione del Servizio nazionale di protezione civile, quale sistema policentrico che esercita la funzione di protezione civile costituita dall'insieme delle competenze e delle attività volte a tutelare la vita, l’integrità fisica, i beni, gli insediamenti, gli animali e l'ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell'uomo.

OBIETTIVI
Il corso, al fine di cogliere le ricadute sull’attività amministrativa e operativa delle Amministrazioni che operano in ambito di protezione civile, si propone di analizzare gli elementi innovativi del testo normativo quali ad esempio:
- rafforzamento dell’azione di protezione civile intesa come funzione esercitata dall’intero Servizio nazionale, attraverso la precisa individuazione degli ambiti di intervento statale, prefettizio, regionale, delle città metropolitane e comunale; definizione delle direttive del Presidente del Consiglio dei Ministri e delle indicazioni operative del Capo del Dipartimento, come strumento generale di regolazione del Servizio nazionale; definizione delle attività di pianificazione volte ad individuare, a livello territoriale, gli ambiti ottimali per lo svolgimento delle effettive funzioni di protezione civile, con possibilità di svolgimento delle funzioni da parte dei Comuni in forma aggregata;
- potenziamento della capacità di preparazione e risposta alle emergenze nazionali mediante semplificazione e consolidamento di strumenti normativi quali: introduzione dello stato di mobilitazione nazionale, riorganizzazione di azioni propedeutiche allo stato di emergenza con azione congiunta, procedure più rapide per la definizione dello stato di emergenza con un primo stanziamento non collegato alla ricognizione del danno, migliore articolazione degli ambiti di azione delle ordinanze di protezione civile, migliore definizione della catena di comando e controllo in emergenza in funzione delle diverse tipologie di emergenze; consolidamento, semplificazione e coordinamento delle norme che regolano il volontariato di protezione civile, rafforzamento degli strumenti di partecipazione attiva della cittadinanza quale modalità per accrescere la resilienza delle comunità, conferma della partecipazione agli interventi di emergenza in ambito internazionale e al meccanismo unionale di protezione civile; misure e strumenti organizzativi e finanziari specifici.

DESTINATARI
Il corso si propone quale focus sui profili di interesse per appartenenti ad Amministrazioni centrali, regionali, nonché per amministratori di Enti locali, appartenenti a Ordini professionali e altri operatori di protezione civile.

PROGRAMMA
I rischi, le attività e gli eventi di protezione civile. La legislazione in materia di protezione civile prima del Codice. La l. 225/92 istitutiva del Servizio nazionale e le successive modifiche.
Il Codice della protezione civile (d.l.vo 2/1/2018, n. 1). Componenti del Servizio nazionale della protezione civile. Attribuzioni del Presidente del Consiglio dei ministri. Attribuzioni delle autorità territoriali di protezione civile. Tipologia degli eventi emergenziali di protezione civile.
Organizzazione del servizio nazionale della protezione civile. Funzioni del Prefetto nell'ambito del Servizio nazionale della protezione civile (artt. 6 e 14, d.l.vo 1/18). Funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco nell'ambito del Servizio nazionale della protezione. Funzioni delle Regioni e disciplina delle funzioni delle Città metropolitane e delle Province in qualità di enti di area vasta nell'ambito del Servizio nazionale della protezione civile. Funzioni dei Comuni ed esercizio della funzione associata.
Strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile. Comitato operativo nazionale della protezione civile. Direttive del Presidente del Consiglio dei ministri e conseguenti indicazioni operative.
Attività per la previsione e prevenzione dei rischi. Pianificazione di protezione civile. Azioni integrate di prevenzione strutturale e non strutturale per finalità di protezione civile.
Gestione delle emergenze di rilievo nazionale. Dichiarazione dello stato di mobilitazione del Servizio nazionale della protezione civile. Deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale. Ordinanze di protezione civile. Ordinanze volte a favorire il rientro nell'ordinario a seguito di emergenze di rilievo nazionale. Partecipazione del Servizio nazionale agli interventi di emergenza in ambito internazionale e al meccanismo unionale di protezione civile.
Partecipazione dei cittadini e volontariato organizzato di protezione civile. Disciplina della partecipazione del volontariato organizzato alle attività di protezione civile e delle organizzazioni di volontariato e delle reti associative. Contributi finalizzati al potenziamento della capacità operativa, al miglioramento della preparazione tecnica, nonché allo sviluppo della resilienza delle comunità.
(*) Il corso costituisce iniziativa autonoma di approfondimento, rispetto all'attività di presentazione del Dipartimento della protezione civile.

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