A371 L'IVA negli enti pubblici

 

- TRA LE PROBLEMATICHE LEGATE ALLA FATTURAZIONE ELETTRONICA E NUOVI OBBLIGHI CONTABILI, CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLO SPLIT PAYMENT DOPO LE NORME INTRODOTTE DAL D.L. 50/2017

DURATA
2 giorni

DATE
1a edizione: 28-29 maggio 2018

ORARIO
9,00 - 14,30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Rolando VIVALDI
Responsabile Unità fiscale “Gestione redditi lavoro autonomo e adempimenti assistenziali e previdenziali” Università di Pisa

OBIETTIVI
Il seminario si propone come efficace guida operativa per i funzionari preposti agli adempimenti contabili di questa materia con taglio eminentemente pratico ed operativo.

PROGRAMMA
I lineamenti generali del tributo: definizione dei soggetti passivi. Le attività commerciali degli enti pubblici. Il concetto di pubblica “autorità” nella legislazione IVA europea (art. 13 Dir. 226/112/CE). L’Ente pubblico come “ente non commerciale”. La dichiarazione di inizio attività e le opzioni in essa esercitabili. Momento di effettuazione delle operazioni in ambito nazionale, UE ed ExtraUe.
Le operazioni imponibili, non imponibili, esenti, escluse, non territoriali.
Il regime della scissione dei pagamenti: i nuovi elenchi di riferimento per le società e gli organismi soggetti al regime (d.l. 148/17). Criticità operative in merito alla ricerca dei fornitori soggetti allo split payment. L’efficacia costitutiva degli elenchi pubblicati dal MEF. Analisi del d.m. 231/15 e successivi decreti modificativi. La circolare 27/E del 711/17. Le (poche) esclusioni dal regime dello split verso la P.A. e gli altri enti soggetti. Lo split nelle fatture emesse dai professionisti verso la P.A.
Il nuovo regime temporale della detrazione dell’imposta: riflessi per i contribuenti ordinari e per quelli “splittati”. Analisi della circolare 1 del 17/1/18.
Fatturazione delle operazioni. Focus sulla fattura elettronica: Che cosa è e come si differenzia da quella cartacea. I codici univoci ufficio. Effetti degli errori sull’ individuazione degli uffici di fatturazione. Il foglio di stile: sua visualizzazione e limiti al suo uso. Come si compila: i campi obbligatori e quelli facoltativi. Come si trasmette: i canali di trasmissione. Quando una fattura elettronica, nonostante imprecisioni, può essere accettata, quando va rifiutata (mancanza o mal posizionamento CIG, CUP ecc.). I messaggi del sistema di interscambio: scarto, rifiuto, scarto del rifiuto, mancata consegna, impossibilità di recapito, decorrenza termini. Integrazione della fattura elettronica nel ciclo passivo dell’ente: il difficile ma necessario colloquio con i fornitori. L’accettazione per decorrenza termini: effetti. I rapporti con la piattaforma di certificazione crediti. Le parcelle professionali: analisi della loro struttura e rappresentazione in fattura elettronica. Le note di credito elettroniche: storno di documenti cartacei ed elettronici. Gli sconti, le maggiorazioni e le spese accessorie nella fattura elettronica. L’applicazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche senza IVA. La scissione dei pagamenti nelle fatture elettroniche: quando c‘è, quando non c’è, come si rappresenta. I processi di conservazione delle fatture elettroniche: modalità e tempistiche. Analisi delle criticità e cenni sui taluni software di gestione di più largo uso.
I nuovi obblighi di fatturazione elettronica verso i privati: tempistica e adempimenti. Gli obblighi di fatturazione elettronica in vigore dal luglio 2018.
I registri obbligatori, delle fatture emesse e degli acquisti. Registri per fatture cartacee, per fatture elettroniche, eventuali altri registri di utilità. Il registro dei corrispettivi per eventuali attività al minuto. I regimi IVA speciali.
L'IVA negli scambi commerciali con l'estero.
La soggettività passiva degli enti pubblici per le transazioni di cessione, acquisto servizi con l’estero. Iva intracomunitaria nello scambio di beni. Le particolarità per gli enti pubblici. Importazioni e regime doganale. Il nuovo codice doganale dell’Unione. L'esportatore abituale e il plafond. Triangolazioni comunitarie ed extraUe. Le cessioni e le acquisizioni di servizi negli scambi con l'estero: il regime della territorialità dell' imposta dopo il regolamento CE 282/2011 ed il regolamento CE 1042/2013 e i principali documenti di prassi dell'Agenzia delle Entrate (Circ. 36/2010, Circ. 43/2010, Circ. 37/2001, Circ. 16/2013). Il commercio elettronico diretto e indiretto: regolazione ai fini IVA. Lo sportello per il commercio elettronico in UE verso consumatori privati: il MOSS.
La specificità delle quote pagate per i congressi all’estero: le modalità di fatturazione.
L’IVA all’interno dei documenti relativi alle missioni del personale: in particolare le modalità di emissione della fattura elettronica, i rapporti tra la fatturazione elettronica e le somme anticipate dai dipendenti.
Le novità sulle dichiarazioni di intento degli esportatori abituali: tecniche di controllo.
I modelli IntraStat: casistiche di compilazione e novità dal 2018 con l’abolizione della parte fiscale degli IntraStat di acquisto. Tempistica e trasmissione telematica.
Analisi delle novità di semplificazione nella determinazione 82/18 dell’Agenzia delle Dogane.
Il modello Intra 12: nuove modalità di inclusione delle operazioni rilevanti e nuova modulistica.
Gli adempimenti documentali: liquidazione dell'imposta, i registri specifici degli enti non commerciali per le transazioni intraUe ed ExtraUe, per le attività versamento, comunicazione dati IVA, spesometro, dichiarazione annuale dell'imposta. Gli scambi con i paesi black-list dopo le novità della legge di stabilità 2016. La rappresentazione in dichiarazione IVA.
L’abolizione dello spesometro in virtù della progressiva estensione degli obblighi di fatturazione elettronica: le nuove tempistiche di trasmissione, i contenuti, i limiti. La comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA, tempistiche.
Il regime del reverse charge interno alla luce delle novità delle ultime due leggi di stabilità: possibili ottimizzazioni finanziarie negli enti pubblici, in particolare nei servizi di pulizia. Il reverse charge nei rapporti con l’estero. Novità sulle note di variazione art. 26. I rapporti tra il reverse charge e lo split payment: analisi di convenienza operativa.

Esame della prassi dell’Agenzia delle Entrate e soluzione di quesiti.

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