A121 Istruttoria, tecniche di redazione ed emanazione degli atti e dei provvedimenti amministrativi

 

DOPO LA L. 124/15 DI RIFORMA DELLA P.A.

- COME SI REDIGONO I PROVVEDIMENTI
– FORMAZIONE DEI VERBALI
- ATTI NEGOZIALI E LORO COLLEGAMENTO AL PUBBLICO INTERESSE

DURATA
2 giorni

DATE
27-28 maggio 2019

ORARIO
1° giorno: 9-13/14-16
2° giorno: 9-14

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 490,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

RELATORE
Dott. Paolo PASSONI
Presidente di Sezione TAR Campania

PROGRAMMA
Principi generali dell’azione amministrativa dalla l. 241/90 alla legge Madia 124/15 ed ai decreti legislativi di attuazione 97/16 e 127/16: buon andamento e imparzialità, pubblicità e trasparenza, economicità, efficacia ed efficienza. L’accesso ai documenti amministrativi e l’accesso civico di cui al d.l.vo 33/13 dopo le modifiche di cui al d.l.vo 97/16. In particolare, il nuovo accesso civico cd. generalizzato, differenze con il tradizionale accesso difensivo ex artt. 22 e segg. l. 241/90 e con l’accesso ambientale di cui al d.l.vo 195/05.
Attività e gestione amministrativa. La diligenza qualificata del “bravo funzionario” ex art. 1176 c.c. Il conflitto di interessi del funzionario ex art. 6 bis l. 241/90; L’efficienza amministrativa, la specifica giurisdizione del G.A. mirata a ripristinarla (d.l.vo 198/09 cd. "class action pubblica"). L’istruttoria del procedimento: il provvedimento in forma semplificata ex art. 2 comma 1 l. 241/90, obblighi minimali di istruttoria e di motivazione; il provvedimento amministrativo (finale) e gli atti endoprocedimentali; differenza fra manifestazioni di volontà e di giudizio: il caso dei ccdd. pareri vincolanti, riportati dalla giurisprudenza a manifestazioni (sostanziali) di giudizio.
Responsabile del procedimento e dirigente dell’ufficio: ruoli, rapporti, eventuale coincidenza. La sintesi degli elementi conoscitivi/fattuali alla base del provvedimento e la cd. ponderazione dei contrapposti interessi (pubblici e privati). Atto discrezionale, atto vincolato: riflessi sulla partecipazione al procedimento e sulla motivazione (artt. 3 e 7 l. 241/90); necessità di giustificare gli ostacoli all’istruttoria, puntualizzando l’eventuale vincolo di legge (art. 14 bis comma 3 l. 241/90, come modificato dal d.l.vo 127/16). La discrezionalità amministrativa e la riserva di legge: la problematica dei cosiddetti poteri impliciti ai confini fra una discrezionalità blindata e lo straripamento di potere; 
La discrezionalità tecnica; in particolare, nello svolgimento dell’istruttoria; caratteri e limiti del cd. soccorso istruttorio da parte del responsabile del procedimento: la fattispecie generale di soccorso ex art. 6 l. 241/90 e le previsioni di settore dell’art. 83 comma 9 del nuovo Codice degli appalti (d.l.vo 50/16). Le rispettive competenze del responsabile del procedimento (discrezionalità tecnica) e del titolare del provvedimento (merito amministrativo). Le valutazioni tecniche ed economiche alla base dei provvedimenti amministrativi; la problematica delle valutazioni tecniche facoltative, non contemplate dall’art. 17 l. 241/90. I poteri del giudice amministrativo nel sindacato dell’attività discrezionale, amministrativa e tecnica: la verificazione e la CTU nel codice del processo amministrativo.
I tempi dell’azione amministrativa: i vari paradigmi del “silenzio amministrativo”, inquadramento generale, silenzio omissivo (inadempimento) e commissivo (assenso e rigetto); conseguenze sulla definizione dell’istruttoria; il silenzio-inadempimento della P.A. e il ritardo amministrativo: le modifiche e le integrazioni all’art. 2 della l. 241/90 introdotte dalle leggi 35/12 e 134/12. La sostituzione del funzionario inerte con avocazione della pratica ai vertici apicali. L’azione avanti al TAR per ottenere in forma specifica la risposta dell’amministrazione (art. 2 l. 241/90, artt. 31 e 117 CPA) e l’azione risarcitorio/indennitaria per equivalente mirati al ristoro dei pregiudizi scaturiti dal ritardo (art. 2 bis l. 241/90, art. 30 CPA). Riverberi del ritardo sulla legittimità degli atti amministrativi tardivamente adottati; Rapporti fra azione sul silenzio e class action. Le responsabilità delle amministrazioni assenteiste nella nuova conferenza di servizi regolata dal d.l.vo 126/16.
I silenzi commissivi, in particolare il silenzio-assenso; differenze fra il silenzio assenso cd. verticale (provvedimento ampliativo che scende direttamente dalla P.A. inerte al privato richiedente, art. 20 l. 241/90) e silenzio-assenso cd. orizzontale (che si forma nel corso dell’istruttoria e che viene acquisito “mediatamente” dalla P.A. procedente nel corso della stessa: artt. 14 bis e 17 bis l. 241/90); differenze di effetti con specifico riguardo alle ccdd. materie sensibili;
Il silenzio assenso e riflessi sulla responsabilità del funzionario ex art. 17 bis e art. 14 bis comma 4 della l. 241/90, alla luce delle riforme-“Madia”; riparto delle competenze tra apparato politico, dirigenza; il silenzio assenso previsto dall’art. 20 della l. 241/90 e le ultime fattispecie introdotte dalla l. 124/15  e dal d.l.vo 50/16: in particolare il silenzio assenso nella conferenza dei servizi (art. 14 bis comma 4 l. 241/90) e il suo difficile coordinamento con il silenzio-assenso istruttorio introdotto nel 2015 (art. 17 bis l. 241/90): il cd. assenso tacito “senza condizioni”; il silenzio assenso in materia di gare pubbliche (artt. 32 e 33 d.l.vo 50/16).
Configurabilità o meno del silenzio assenso in presenza di discrezionalità (tecnica e/o amministrativa);
La SCIA ex art. 19 l. 241/90: differenze con il silenzio assenso; la cd. “concentrazione dei regimi amministrativi ex art. 19 bis l. 241/90, introdotta dal d.l.vo 126/16; la dichiarazione del privato circa la sussistenza dei requisiti di legge per l’accoglimento della sua domanda: effetti sanzionatori (art. 20 l. 241/90).
Le deliberazioni collegiali, determinazioni monocratiche. Gli atti complessi cd. pluristrutturati alla cui formazione concorrono (in veste costitutiva e non meramente istruttoria) varie amministrazioni: l’istruttoria semplificata per gli atti pluristrutturati (artt. 14 e segg. l. 241/90, art. 17 bis stessa legge). In particolare la nuova conferenza dei servizi come novellata dal d.l.vo 127/16; Attività unilaterale autoritativa, attività amministrativa per accordi e attività di diritto privato: aspetti differenziali e comuni; riflessi sulla giurisdizione.
L’autotutela e la discrezionalità nei ripensamenti dell’amministrazione. Le modifiche introdotte dalla l. 164/14 agli artt. 21 quinquies e 21 nonies: in particolare, la responsabilità per il mancato autoannullamento di un atto illegittimo e la discrezionalità sulla revoca per motivi di merito; il termine massimo (18 mesi) per l’esercizio dell’autotutela su atti pattizi, introdotto nell’art. 21 nonies l. 241/90 dalla l. 124/15; l’indennizzo nella revoca ex art. 21 quinquies l. 241/90.
La struttura del provvedimento: preambolo e narrativa; motivazione; dispositivo.

Patologia del procedimento, illegittimità e nullità; la sanatoria dei vizi formali ex art. 21 octies l. 241/90 nell’atto vincolato e in quello discrezionale. La verbalizzazione delle sedute degli organi collegiali. Valore giuridico delle testimonianze scritte, delle registrazioni fonografiche e videofonografiche e rapporti con i verbali.

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