CF15 Prevenzione della corruzione, trasparenza e legalità nelle Pubbliche Amministrazioni

 

- FORMAZIONE DELL'ETICA E CULTURA DELLA LEGALITÀ - PIANO TRIENNALE DELLA PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE: IL NUOVO CONTENUTO DELL’ESPRESSIONE “CATTIVA AMMINISTRAZIONE” RECATA DALLA LEGGE ANTICORRUZIONE
- LE MISURE DI PREVENZIONE DEL RISCHIO DI CORRUZIONE E CONFLITTO D'INTERESSE - CODICE DI COMPORTAMENTO
– LA TRASPARENZA NEL SETTORE PUBBLICO

DURATA
4 ore

QUOTA DI ISCRIZIONE: euro 190,00 + IVA (la quota è esente da IVA se corrisposta da Enti pubblici)

DOCENTE
Avv. Angelita CARUOCCIOLO
Avvocato amministrativista in Roma e Napoli. Componente tavoli tematici coordinati da ANAC per la redazione del nuovo Piano nazionale Anticorruzione

PRESENTAZIONE
L'iniziativa di studio proposta intende fare il punto sulla corretta applicazione delle complesse norme che riguardano la prevenzione della corruzione, la trasparenza e la legalità nelle Amministrazioni Pubbliche, ed è dedicata a tutti i dipendenti. Il corso in FAD analizzerà nello specifico, oltre alla l. 190/2012 e al d.l.vo 33/13, le novità recate dalle determine ANAC n. 12 del 28/12/15 e n. 831 del 3/8/16 e i comunicati del Presidente della stessa Autorità intervenuti in materia fino ad oggi. Particolare attenzione sarà dedicata all’aggiornamento del d.l.vo 33/13 con il d.l.vo 97/16 che rappresenta per le PP.AA. lo scoglio più problematico in tema di trasparenza e pubblicazione.
Sarà inoltre trattata la ratio relativa al contenuto del Piano nazionale Anticorruzione e alle risultanze del lavoro dei tavoli dei quali la docente prende parte come esperta e consulente.

CONTENUTI DEL CORSO
Il Piano della Prevenzione della corruzione
Vigilanza sulla corretta applicazione del PTPC
La legge anticorruzione e la redazione del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici
Come redigere ed adeguare a nuove esigenze i Codici di comportamento delle Amministrazioni: i nuovi obblighi dei dipendenti
L’ambito oggettivo
Conseguenze per i dirigenti e i dipendenti in caso di violazione delle norme
- Le responsabilità comportamentali in relazione agli obblighi di trasparenza di cui al D.Lgs.n. 33/2013.
Le specifiche previsioni del Codice di comportamento
- Obblighi i tema di procedimento e procedure amministrative.
- Rapporti tra Responsabile del procedimento, dipendenti e Dirigente.
- Le informazioni ai cittadini interessati a singoli procedimenti.
- Il comportamento del dipendente con l’amministrazione datoriale, con il pubblico e rapporti nell’ambito delle attività negoziali e contrattuali.
- Il Codice di comportamento e i dirigenti e le nuove responsabilità del dipendente pubblico.
- La responsabilità dirigenziale e amministrativa.
Le nuove forme di responsabilità disciplinare dei dirigenti
- Le sanzioni specifiche.
La sezione “Codice di comportamento” nel Piano triennale di prevenzione della corruzione
Il (nuovo) conflitto di interessi
- Gli obblighi di astensione individuati nella legge anticorruzione. Le disposizioni del d.P.R.62/13 e il conflitto di interessi: nuove metodologie di prevenzione (dichiarazione preventiva, in corso di procedimento, posizione del dipendente e collegamento al conflitto che coinvolge i parenti ed i conviventi modalità di comunicazione al dirigente, conseguenze della mancata dichiarazione di conflitto sulla legittimità del procedimento, decisioni del dirigente sulla dichiarazione di astensione, accesso alle dichiarazioni di astensione, conflitto di interessi e rapporto con sovraordinati gerarchici e organi di indirizzo politico dell’ente).
Comegestire il conflitto di interessi reale e potenziale
Predisposizione della modulistica
- Per la dichiarazione del dipendente, per la dichiarazione del dirigente e per la composizione del conflitto. Controlli interni e inversione dell’onere della prova in caso di affioramento del conflitto reale e potenziale.
- Conseguenze della mancata emersione del conflitto sul provvedimento adottato e sul dipendente che non lo ha segnalato. Responsabilità del dirigente che non ha predisposto i modelli di dichiarazione. Responsabilità del dirigente per mancato controllo.
Come gestire la segnalazione di un’ipotesi di violazione alle disposizioni del PNA e del PTPC
- La individuazione del soggetto violatore. La tutela del dipendente che segnala gli illeciti.
- L’indagine interna.
- Gli elementi portati dall’indagine e la relativa valutazione.
- Il doveroso rilievo delle prove e degli elementi a discarico.
I rimedi
- L'indicazione degli strumenti di controllo costante dello sviluppo dei processi e individuazione delle procedure per prevenire e snidare i fenomeni corruttivi e perimetrazione dei livelli di competenza e di responsabilità nell’attuazione del Piano.
Etica e legalità come obiettivi delle norme anticorruzione.Le diverse sezioni del testo del Codice
- I settori principali e i settori secondari.
- Le disposizioni da inserire necessariamente.
- Gli allegati e modulistica indispensabile.
- La serie di adempimenti per la definizione dei Codici (adozione, approvazione, pubblicazione, obbligo di conoscenza, sottoscrizione per presa visione).
- Estensione ai dipendenti e ai soggetti esterni (collaboratori, appaltatori, consulenti, società controllate, regolate, vigilate, finanziate).
- La formazione sui temi dell’etica e della legalità
Il legame con il Piano della formazione
- La formazione sull’etica e deontologia, formazione professionale mirata per le attività a maggiore rischio.
La rotazione dei dipendenti
- Come operarla.
Il controllo sul rispetto delle norme comportamentali
- Definizione nel Codice di deontologia generale (d.P.R. 62/13) e locale.
La responsabilità da accesso e da divulgazione di dati
- Il ruolo del Responsabile della prevenzione alla corruzione e del Responsabile della trasparenza.
La responsabilità
- Disciplinare, amministrativa, civile e penale di coloro che sono coinvolti nell’attività preventiva della corruzione.
- La gestione dei siti web.
- Le ipotesi di responsabilità penale per divulgazione del segreto d’ufficio.
Il whistleblowing

- Le indicazioni di ANAC

- La procedura

- L’indagine

Le sanzioni.

N.B.: Il video-corso in FaD differita sara' erogato mediante la piattaforma di e-learning del Ceida, concepita per rendere la fruizione della didattica efficace e semplice. L'utente potra' accedervi, dopo aver ottenuto le credenziali di accesso, 24 ore al giorno senza alcuna limitazione per un periodo di 10 giorni; il partecipante otterra' un attestato di frequenza al termine della fruizione del corso.

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