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QUOTA DI PARTECIPAZIONE
RELATORE
OBIETTIVI
Recentemente il tema degli incarichi esterni è stato oggetto di costante attenzione da parte del legislatore e della Corte dei conti, in un’ottica di contenimento della spesa pubblica.
Da un lato i “Decreti Madia” sulla riforma del pubblico impiego, prendendo le mosse dal Jobs Act, hanno riformulato le norme che disciplinano il conferimento di lavoro autonomo a soggetti esterni alla PA, introducendo limiti più stringenti per le collaborazioni coordinate e continuative, che non scompaiono ma riappaiono sotto una nuova veste; dall’altro un nuovo Decreto, nell’abolire il regime dei voucher, ha introdotto – anche per la PA – il contratto di prestazione occasionale (CPO), finalizzato a soddisfare specifiche esigenze temporanee o eccezionali nell’ambito di progetti speciali rivolti a determinante categorie in stato di povertà, disabilità, di detenzione, tossicodipendenza, ovvero per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.
La coesistenza di due normative in tema di lavoro occasionale (art. 2222 del Codice civile e art. 54bis del D.L. n. 50/2017) può porre inevitabili problemi interpretativi e di raccordo.
Ma vi è di più.
Il nuovo Codice dei contratti alimenta ulteriori incertezze: ci si riferisce, in particolare, alla nozione di operatore economico, che stride con i concetti di lavoratore autonomo e appaltatore, tanto cari alla tradizione civilistica italiana e sui quali è tuttora ancorata la giurisprudenza amministrativa e la prassi del Dipartimento Funzione Pubblica.
In altre parole, una Pubblica Amministrazione, nell’attribuire un incarico a soggetto esterno, conferisce lavoro autonomo o richiede un servizio sul mercato?
Il corso inoltre affronta gli aspetti fiscali e previdenziali relativi al conferimento di incarichi esterni di lavoro autonomo, nelle forme di lavoro professionale, occasionale e di collaborazione coordinata e continuativa non etero-organizzata, compreso il regime dei rimborsi spese.
Si farà riferimento alla giurisprudenza amministrativa e contabile e alla prassi più significativa dell’Agenzia delle Entrate.
DESTINATARI
Dipendenti di Amministrazioni e Aziende pubbliche che si occupano di una o più fasi del conferimento degli incarichi a personale esterno, dall’individuazione del fabbisogno alla liquidazione dei compensi. Liberi professionisti interessati alla materia.
PROGRAMMA
Gli incarichi di lavoro autonomo e le “nuove” collaborazioni organizzate dal committente
- il lavoro autonomo nel Codice civile:
- definizione;
- distinzione dall’impresa e dal lavoro dipendente.
- il lavoro autonomo intellettuale;
- le forme tradizionali di lavoro autonomo:
- professionisti;
- occasionali;
- collaborazioni coordinate e continuative.
- le “nuove collaborazioni” dopo il Jobs Act e le modifiche all’art. 7 del D.Lgs n. 165/2001 (T.U. del pubblico impiego);
- le collaborazioni organizzate dal committente: divieto e nullità;
- il Jobs Act autonomi e le modifiche all’art. 409 del Codice civile;
- condizioni e limiti di conferimento delle “nuove collaborazioni coordinate e continuative” per le Pubbliche Amministrazioni;
- le collaborazioni conferite secondo normativa speciale: Università ed Enti di ricerca;
- L’impresa e i servizi: conferimento di incarico o affidamento di servizi?
- teorie a confronto sul conferimento di incarichi: la teoria soggettiva e oggettiva;
- la posizione del Consiglio di Stato e della Corte dei conti;
- la posizione del Dipartimento della Funzione Pubblica;
- gli incarichi di studio, di ricerca e le consulenze;
- il contratto di prestazione occasionale (CPO) introdotto dall’art. 54bis del D.L. n. 50/2017: profili essenziali.
I presupposti del conferimento di incarichi di lavoro autonomo
- il “nuovo” art. 7 del Decreto Legislativo n. 165/2001. Generalità;
- la giurisprudenza della Corte dei conti.
I requisiti oggettivi e soggettivi e il procedimento di conferimento
- la particolare e comprovata specializzazione, anche universitaria;
- la valutazione comparativa;
- le deroghe e gli affidamenti diretti.
I divieti
- il generale divieto di conferimento di incarichi a personale in quiescenza;
- le deroghe e gli incarichi consentiti.
Il trattamento fiscale e previdenziale dei professionisti
- aspetti IRPEF: base imponibile e ritenuta d’acconto;
- aspetti previdenziali: casse di previdenza e gestione separata;
- aspetti IVA: base imponibile;
- i rimborsi spese.
Il trattamento fiscale e previdenziale delle Co.Co.Co.
- la tassazione IRPEF delle Co.Co.Co.
- l’assorbimento nella professione;
- la gestione separata INPS: le aliquote;
- l’IRAP e l’INAIL;
- i rimborsi spese;
- gli obblighi del sostituto d’imposta.
Il trattamento fiscale e previdenziale del lavoro occasionale (LAO)
- aspetti IRPEF;
- disciplina e adempimenti INPS;
- i rimborsi spese;
- gli adempimenti del sostituto d’imposta.
Il rimborso spese in assenza di compensi
- esame e commento della prassi più significativa dell’Agenzia delle Entrate.
La trasparenza e obblighi pubblicitari per l’affidamento di incarichi e dei compensi, verifica dell’insussistenza di situazioni di conflitto di interessi: i soggetti preposti al controllo e check list di accertamento, divieto triennale per gli ex dipendenti pubblici di svolgere, attività lavorativa o professionale e relative sanzioni responsabilità per omesso versamento del compenso indebitamente percepito.
L’esame delle nuove ipotesi contenute nella legge n.190/2012 (legge anticorruzione): nuove ipotesi di responsabilità disciplinare; semplificazione procedimento disciplinare; il nuovo sistema di impugnazione; ruolo dei responsabili delle strutture nei vari enti pubblici; la corte dei conti. Esame degli incarichi di professore a contratto e degli affidamenti di didattica e ricerca nelle Università.
Casi particolari: nucleo di valutazione, il revisore dei conti, il docente professionista e/o occasionale, il difensore della parte vittoriosa, i compensi ai componenti delle commissioni. L’esercizio di funzione pubbliche, i compensi/gettoni percepiti dai dipendenti dello stesso ente. Impatto sul PNRR e ambito applicativi.
RILASCIO ATTESTATO DI FREQUENZA E PROFITTO
Il CEIDA ha presentato domanda di rinnovo dell’accreditamento presso la Regione Lazio, a seguito dei lavori di adeguamento delle strutture finalizzati a garantire la piena accessibilità, in conformità alla normativa vigente. In attesa della conferma dell’accreditamento, l’attestato di frequenza e profitto verrà comunque rilasciato, con riserva, secondo le modalità previste dalla normativa attualmente in vigore.
RACCOMANDAZIONE IMPORTANTE
Si informa che l’attivazione del corso avverrà esclusivamente a seguito di comunicazione scritta da parte del CEIDA. Pertanto, si sconsiglia vivamente di effettuare prenotazioni o acquisti di titoli di viaggio, pernottamenti o altri servizi connessi, prima di aver ricevuto tale conferma ufficiale, comprensiva della modalità di erogazione del corso (in presenza o a distanza).